362 – Anna Maria Cianchini

 “Opere Pittoriche”

 

Dal 16 gennaio al 3 febbraio 2005

Orario: Lun-Ven 21.00-23.00 Dom 10.30-12.30, 17.00-19.00

“I venti anni più recenti dell’arte di Banchelli”

Per quanto possa oggettivamente accostarsi, anche da suo esplicito dire, a convenzioni, posture, tematiche e coniugazioni di segni, tratti, toni, cromatismi e parallelismi di scrittura configurativa atte a rimandare a traslazioni, multiletture simultanee ed allegorie oniriche, e per quanto nella sua pittura l’unione tra il dato sensoriale e quello spirituale, tra il Dentro e il Fuori, tra 1’Io e l’Oltre, tra il Volto e l’Imago, tra il visibile esteriore intelligibile e l’invisibile interiore criptato, tra spiriti e sensi, possa farci accostare, seppure marginalmente, a tematiche e tensioni del simbolismo storicamente inteso, è proprio quel “fantastico”, invece, che, con il suo incessante peregrinare in congeniali dimensioni ed atmosfere proprie del “fantasy” postmoderno concettualmente ed iconograficamente inteso, a dare originalità e valenza ad una pittura intrisa e sapientemente satura di elementi “dark” e gotici, che coinvolgono sia i non-luoghi del divenire e del dissolversi nell’inespugnabile universo dell’Ignoto, sia i corpi, a volte trasmutanti zoomorficamente, a volte soggetto/oggetto di azioni esterne operate da macchinismi del ri/creare puntuti come l’occhio/ago e il pennello/stiletto dell’artista, a volte, ancora, prigionieri o protetti da veli intessuti di Splendore e di Tenebra, in equilibrate compresenze di simbologie atte ad ottimizzare le epifanie di visioni interiori esteriorizzate in esiti fascinosi ed inquietanti, a volte anche su scenari da antiche fiabe e di nuove mitologie.

Prof. Nuccio Mula

 

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