367 – Stampa… in corso

“Raccolta di incisioni e non solo”

 

Dal 9 al 26 ottobre 2005

Stampa… in corso
(Raccolta di incisioni e non solo)

Questa collettiva intende riunire, attraverso una campionatura di elaborati stampati (per lo più incisioni all’acquaforte, altre tecniche calcografiche e non solo), il lavoro prodotto dagli “allievi” del Corso di tecniche antiche di stampa d’arte,dalla sua istituzione ai nostri giorni.
Questa attività artistica fa parte del servizio di offerta che l’UEL (Università dell’Età Libera), del Comune di Firenze (Assessorato alla Pubblica Istruzione) tiene, dal 1992 presso l’Istituto Statale d’Arte di Porta Romana nei laboratori della sezione di Arti Grafiche.
Il Corso denominato DA.Z e inserito nel catalogo dell’UEL nel settore “Arti Grafiche ed Arti minori”, affronta tutte le tematiche relative alle tecniche di stampa, da quelle calcografiche su lastra a quelle xilografiche su legno e linoleum, dalla stampa litografica su pietra ai processi più moderni di stampa offset e stampa serigrafica.
Tra le finalità di questa raccolta, ancor prima dell’aspetto estetico e del relativo apporto tecnico, che in alcune opere raggiungono un pregevole ed elevato livello artistico, mi preme evidenziare l’approccio dei corsisti all’acquisizione metodologica attraverso un processo che non si conclude, con la fine del Corso stesso, ma che continua in itinere.
Siamo in presenza di gruppi compositi, molto eterogenei in possesso di sufficienti conoscenze di base, sia teoriche che pratiche, per la maggior parte derivanti dall’acquisizione di tipo scolastico o frutto di esperienze autodidatte, tra questi chi si avvicina per passione, per interesse soprattutto amatoriale verso problematiche a loro del tutto sconosciute.
Il segno che li unisce (come un sottilissimo tratto inciso dalla punta affilata di un bulino) sono gli aspetti in comune; tra questi certamente il desiderio di conoscenza, la passione per la manualità, ma anche il confronto e la competitività sia con loro stessi che con gli altri, in un reciproco processo di crescita.
Mi piace rimarcare come in questi anni si sia creato una sorta di “atelier di stampa”, che recupera l’esperienza della bottega d’arte, dove negli anni si è anche formato un gruppo di artigiani incisori che hanno acquisito elevate specificità tecniche, attraverso l’oggettivazione di un segno rigoroso e raffinato che riesce ad esaltare ancora quest’arte così antica.
Vederli arrivare mi sorprende ancora, con le loro “cassette degli attrezzi”, che altro non sono che vere e proprie cassette di legno o borse della spesa strapiene fino all’inverosimile della strumentazione da lavoro dove trovano spazio i ferri da incisione, come i bulini e le puntesecche, i brunitoi e le punte da correzione, i pennelli e le cere, la tarlatana e poi i tubetti di colore, le spatole, i raschietti, la carta da stampa, i solventi ogni cosa al proprio posto in un ristretto spazio razionale rigorosamente personalizzato, pronto solo ad animarsi come la “valigia magica di un prestigiatore”, appena toccato il banco da lavoro.
La loro curiosità, la loro “sete” di conoscenza, riesce a rivalutare (nel territorio della pura sperimentazione) anche il ruolo della docenza che recupera gli aspetti dell’insegnamento legato alla “manualità d’elite”, in un confronto sincero, dove lo scambio di competenze, la trasmissione dei saperi specifici, innesca quello che in inglese oggi si direbbe learning by doing, meglio conosciuto come il detto antico “..dell’imparar facendo!”

Nannicini Roberto

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