370 – Gualtiero Risito

 “Rivelazioni”

 

Dal 15 gennaio al 2 febbraio 2006

Rivelazioni e colori negli intenti pittorici di Gualtiero Risito La naturale inclinazione a misurarsi con i grandi temi biblici (ricordiamo la Genesi di recente memoria), ha indotto Gualtiero Risito ad interpretare modernamente uno dei libri più enigmatici dell’umanità: L’Apocalisse dell’ evangelista Giovanni. L’aquila è il simbolo di questo meraviglioso cronista della vita di Gesù poichè, come questo imponente volatile può fissare impunemente il sole ad occhio nudo, così Giovanni affonda le pupille nel mistero dei secoli a venire, sicuramente ispirandosi alla visione iniziatica come alcuni profeti come Zaccaria ed Ezechiele, ma pensando sempre intensamente all’intera stirpe umana che deve illuminarsi al sole divino. Risito pare proprio volersi proiettare in questa dimensione quando parla di: “Apocalisse 2000”. La sequenza di queste pregevoli esternazioni inizia con la raffiguarazione, in chiave escatologica, dei sette sigilli, idealmente contenuti in sette scrigni spazianti in una dimensione senza tempo in qui si palesa il nostro globo terraqueo. La teatralità, innata nell’arte di questo pittore, offre poco spazio alla critica, meglio osservare in silenzio il miracolo del suo pennello sia se intriso della fluidità evanescente delle tempere acriliche, sia dei colori marcati e spesso intensi dell’olio. Ogni quadro è un sipario che si apre su visioni di marcata grandezza e sublimità che dipanano la storia di Gerusalemme come luce e spiraglio di speranza che frantuma il buio del male e delle potenze infernali scatenanti l’odio che trova nella guerra la sua massima espressività.

Mauro Batisti

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