382 – Dedicate 2

 Dedicate 2

 

La mostra dedicate alla soffitta tenuta nel dicembre 2001 documentava, per ovvii motivi, solo una parte delle opere dedicate dagli autori nei “primi 37 anni di mostre”, in particolare le pitture e le sculture.
Ad una successiva occasione era rimandato il discorso sulla raccolta di stampe.
Nel depliant era pubblicato il testo Giugno 1964: una galleria d’arte in una Casa del Popolo che in poche pagine dava conto della già lunga storia, ripercorrendone dalle origini le vicende e i personaggi attraverso le iniziative e i principali eventi espositivi. L’allegato inserto Dedicate alla soffitta spiegava i motivi e il lento formarsi di queste raccolte, attraverso le donazioni degli artisti che avevano esposto.
Da allora gli anni di mostre sono diventati 43 e lentamente il numero delle opere dedicate è continuato a crescere. Al già cospicuo patrimonio si sono aggiunte, in anni più recenti, molte pregevoli opere su carta di vari autori, provenienti dalla raccolta personale di Piero Nincheri e che, dopo la sua scomparsa nel 1999, la famiglia ha affidato alla Soffitta.
Queste dedicate, anche se a volte spostate per motivi organizzativi, sono state assunte nella loro potenzialità e nei loro significati più autentici e complessi: per noi che ci troviamo a programmarle per gestire in modo utile questo patrimonio, per i frequentatori abituali, ma anche per quelli occasionali o che si sono avvicinati in tempi più recenti.
Come è avvenuto per noi durante la selezione – che ha tenuto in giusto conto la varietà delle tecniche e delle proposte figurative – per molti saranno vere e proprie scoperte, mentre per altri sarà come rivedere vecchie conoscenze magari dimenticate, come avvenne per la prima dedicate. Con queste iniziative si va precisando anche la consapevolezza dei valori raccolti, la responsabilità della loro conservazione e l’esigenza di documentarne l’esistenza e renderne partecipi il pubblico interessato e la cittadinanza.
Già alcuni anni fa Rita Romanelli e Mario Giari fecero una prima catalogazione delle opere conservate, ma sarebbe nostra intenzione realizzare un archivio informatico consultabile e aggiornato di tutte le immagini. Riguardo alla conservazione dei disegni sarà utile osservare che, in molti casi, una eccessiva permanenza in cornice – per l’esposizione alla luce e l’umidità delle pareti – può far scolorire i segni e fare ingiallire o deteriorare il supporto cartaceo, falsandone i rapporti originari.
Rimane, in prospettiva, anche la dedicate 3 sulla stampa figurativa e le relative tecniche, con le necessarie considerazioni e analisi sulla sua diffusione, in diversi periodi, come fenomeno complesso, ormai trascorso e storicamente delimitato.

Il gruppo della Soffitta

 

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