388 – Marta Sarti-Adriano Corsi-Massimiliano Corsi

Opere

 

Inaugurazione: Domenica 1 Marzo 2009 – Ore 10,30

“Vizio di famiglia”

L’idea di questa mostra nacque da alcune opere viste in una collettiva a villa S. Lorenzo e da una visita casuale allo studio-deposito dove i tre lavorano e vidi altri dipinti del più giovane.
Ricordo che Massimiliano frequentava l’Istituto senza molta convinzione, almeno fino a quando maturò alcune decisioni, prese ad impegnarsi anche nelle discipline che gli erano più ostiche e, diplomato, dopo alcuni anni in fabbrica come decoratore, proseguì gli studi universitari. Quando veniva a trovarmi per spiegazioni di geometria descrittiva, mi faceva anche vedere alcune sue creazioni sulle quali davo dei modesti consigli; poi, sempre più convinto e interessato, iniziò a prendere vere e proprie lezioni da Graziano Prussi. Il suo percorso più recente è puntualmente documentato nella mostra e gli esiti attuali – nonostante l’impegno professionale nel restauro – sono di tutto rispetto, sia come abilità esecutiva e coerenza formale che come eloquenza e forza espressiva. Un aspetto che incuriosisce riguarda le tematiche, i significati e i riferimenti figurativi, e su questo sarà interessante riflettere e seguire gli ulteriori sviluppi, che sinceramente auspichiamo e ci sentiamo di incoraggiare. Per i due più maturi le sorprese, dopo le presenze in varie mostre collettive e personali, derivano soprattutto dalla capacità di evolvere in modo serio e coerente, senza ripetizioni o cambiamenti di rotta. Adriano dopo un breve periodo alla Scuola d’Arte, come molti altri a quei tempi, passò alla Fabbrica Ginori, partendo dalla scuola interna dove veniva curato preliminarmente e in modo specifico il disegno, nella copia da stampe, come preparazione formale di base per una disciplina esecutiva, prima di passare ai pennelli. In seguito, anche in una sua propria ditta, sviluppò le abilità manuali e la grande esperienza e dimestichezza con gli stili, i generi e i repertori decorativi tradizionali, come si può vedere dalle ceramiche di sua creazione esposte. Nella pittura, dopo i primi acerbi e particolari tentativi iniziali, riesce a conciliare in modo efficace i soggetti e il mestiere: nascono così le composizioni floreali, le nature morte e gli sfondi magistralmente eseguiti, che si ispirano ai generi del passato senza mai esserne copia, nonostante le inevitabili citazioni o i voluti richiami. Oltre alla ricchezza della materia pittorica, altra singolarità sono le cornici non di produzione corrente ma d’epoca, spesso restaurate, con un risultato complessivo e di gusto di tutto rispetto. Marta e il negozio di antiquariato Marlù, il primo a Sesto, con varie proposte dai mobili a varie altre cose d’epoca, le ceramiche in particolare, che divenne la fonte di varie raccolte private, e dal quale sono passati esperti e conoscitori: frequentato abitualmente da amici quali l’architetto Marcelle Mannini, la moglie Anna e la figlia Maria Pia, poteva capitare di incontrarvi visitatori illustri nel campo della ceramica, come Gian Carlo Bojani di Faenza, il ceramista Marcelle Fantoni ed altri importanti personaggi. Pur senza una formazione artistica, di scuola, ma forse anche per gli stimoli che gli venivano dal suo contesto, Marta iniziò la sua personale esperienza figurativa: un tentativo quasi per gioco con il collage, inteso in una accezione particolare – fuori dagli esempi storici e dai consueti usi delle stampe ritagliate – con risultati di indubbia dignità formale e composizioni a volte ammirevoli per la complessità dell’insieme.
Nella elaborazione delle sue immagini lei ricerca, sceglie e ritaglia i vari elementi destinati a formare una coerente visione, nei suggerimenti della profondità spaziale o nella loro ragionata e voluta messa in discussione, tenendo conto sia delle tonalità dei colori che delle forme, anche con qualche integrazione pittorica, in genere contraddette e poco riconoscibili nel nuovo contesto. Ne deriva un’insieme più complesso, con una sua propria coerenza, che richiede e impone, o suggerisce, una diversa logica di lettura. Gli esiti sono a volte anche decorativi, ma sempre stimolanti per l’osservatore, che ne è coinvolto e incuriosito, perché in qualche modo queste figure le sente sue, anche se le carte sono state mischiate e ricomposte in una loro nuova unità, definitiva e non più discutibile.

Marcelle Ceccherini

Sesto Fiorentino, 14 Febbraio 2009

Biografìe

Marta Sarti Sesto Fiorentino, 1937.
1954-57 Studi di avviamento commerciale. 1957-62 Impiegata in alcune aziende di Sesto Fiorentino. 1962-80 Impiegata presso la ceramica M.T. C. 1980-2007 Apre e gestisce il negozio di antiquariato Marlù in via Gramsci a Sesto Fiorentino. Dagli anni ’70 inizia la creazione dei collages. Ha partecipato a numerose collettive e ha tenuto varie personali. Fra le più importanti: nel 1995 all’Arte Fiera di Bologna con la Galleria l’Ariete; nel 2001 a Parigi nella Galleria Contact-art; negli anni 1993,2002 e 2007 a Firenze con l’Antica Compagnia del Paiolo, della quale fa parte dal 1992.

Adriano Corsi Sesto Fiorentino, 1933.
1945-46 Frequenta la Scuola d’Arte e la scuola interna alla Richard Ginori. 1947-54 Lavora come decoratore alla Richard Ginori. 1955-62 Lavora come operaio ceramista in alcune aziende sul territorio sestese. 1962-94 Imprenditore nel campo della ceramica artistica da arredamento (M.T. C. Manifattura Toscana Ceramiche). 1975 Mostra personale alla galleria in Via Verdi a Firenze. Ha partecipato a numerose mostre collettive, sia come ceramista che come pittore.

Massimiliano Corsi Firenze, 1967.
1992 Consegue la Maturità d’Arte Applicata presso l’Istituto Statale d’Arte di Sesto Fiorentino. Per alcuni anni lavora in fabbrica come decoratore. 2000 Si laurea in Lettere, indirizzo storico-artistico, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze. Attualmente svolge in proprio l’attività di restauratore di ceramiche e materiali lapidei. Ha partecipato a numerose mostre collettive.

 

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