400 – Luana Lapi

 “Poesia della luce'”

 

Inaugurazione – domenica 06 febbraio 2011

ore 10.30 – La Soffitta Spazio delle Arti / piazza Rapisardi 6

06 marzo 2011 – 27 marzo 2011

Seduzioni intellettuali

La ripresa della figurazione che ha caratterizzato, a partire dagli anni Ottanta, una larga fascia della produzione artistica, specie europea, ha imboccato vie differenziate, ciascuna con un suo sviluppo nel tempo; e tra queste, la via della rivisitazione dell’antico, in ispecie dell’arte tardorinascimentale e manieristica, che ha consentito giochi intellettuali di grande e coinvolgente fascino. Luana Lapi si colloca in un tale contesto, con una personalità ben delineata; individuando, nelle citazioni, tematiche e iconografie che le consentono di rivivere contemporaneamente situazioni surreali. Sicché i suoi manichini sono appunto manichini, dunque con una matrice metafisica, ma insieme sono libere sculture -l’artista ha anche una significativa pratica scultorea e, adornandosi di fiori e frutta, si fanno simbologie di un mondo insieme arcadico e grottesco, ai limiti del gusto di Arcimboldo. Nel contempo, le figure femminili imbustate come dame sette-ottocentesche ci riconducono a un’atmosfera di piccante intimità. Il tutto avvolto in un vapore fantastico che è come un ritmo musicale. Una pittura insieme colta e piena di seduzione.

Rossana Bossaglia

Milano, 17 gennaio 2000

Dalla monografia Luana Lapi. I colori della memoria, a cura di Corrado Marsan (testi di Rossana Bossaglia, Pina Andronico Tosonotti, Manlio Chieppa, Corrado Marsan), Edizioni “La rondine bianca”, Firenze 2000.

Poesia della luce

Qualche debita riflessione, a voce alta, sulle scelte opere che Luana Lapi espone, a mo’ d’antologica, nella storica e invero benemerita sede della “Soffitta”; su questi meditati capitoli del suo peculiare e fervido cantico in chiave affatto autobiografica -mimetica e allusiva eco di un non indolore rovello del profondo -, in cui i paesaggi con manichino (o i manichini nel paesaggio: siamo ai confini del Giardino delle Esperidi o nel folto del Bosco sacro del Cavaliere Verde, a un passo dall’Orto degli Ulivi o sull’argine del Ruscello di Ofelia?) affiorano come da un estremo lembo d’orizzonte rabescato di lava merlettata e di poi fluttuano nel riverbero d’un lucore cangiante, ognora tenuto sul filo acceso della memoria (talvolta dall’oltre del cielo -o dall’abisso dell’anima? -sembra colare, a guìsa d’unguento prezioso, una nebbia dorata commista alle note flautate di nembi ocellati … ), che nei toni freddi scivola e s’immola, nell’enigma dell’ora, su un altaretalamo-alambicco coronato di ombre in maestà, sorta d’ineffabile e caleidoscopica soglia non di rado sorpresa a contemplare -incurante del furore di rose, camelie o pàmpini d’uva -financo le epifanìe degli dèi e delle muse in libera uscita. Già, i miti, le favole e le leggende intrigano e ammaestrano ancora -basta saperli ascoltare! D’altronde, la qualità visionaria della pittura di Luana Lapi ha radici ben diramate, tanto che il paesaggio reale (ad esempio, quello torno torno lo slargo prediletto delle sponde dell’Arno, alla pescaia di Rovezzano) entra e s’annida, proprio nelle tele più recenti, quale emblematico “motivo” di sguardo e di pensiero -inopinatamente trasfigurato in struggente reliquia di sé, quando non addirittura in remota specola lunata -, così accentuando quel clima d’incantata sospensione (se non di sogno teso a suscitare o decriptare l’invisibile nel visibile) che concorre a far convivere -sullo sfondo d’un sudario ordito dalle scale severe dei giorni -sia le forme nello spirito, sia le forme nella materia, sia le forme nello spazio, sia le forme nella sillaba del colore. Il tutto intriso, sempre e comunque, di suadente e augurale poesia della luce …

Corrado Marsan

Firenze, 3 febbraio 2011

Notizia

Luana Lapi è nata a Firenze, dove vive e opera, il 22 maggio 1950. Nel 1967 si è diplomata in grafica pubblicitaria all’Accademia Cappiello di Firenze. Espone dal 1994. Ha tenuto sette mostre personali ed ha preso parte, su invito, a varie l’assegne in Italia e all’estero. Si è dedicata anche alla scultura sotto la guida di Antonio Di Tommaso e Mario Pachioli. Sul suo lavoro hanno scritto, fra gli altri, Pina Andronico Tosonotti, Bona Baraldi, Attilio Bellanca, Rossana Bossaglia, Pier Paolo Castellucci, Manlio Chieppa, Ugo Fortini, Corrado Marsan, Mario Pachioli, Maurizio Vanni.

Luana Lapi

Via delle Mulina di Sant’Andrea, 2/a

Cell. 339.5354553 -E-mail: luapi@hotmail.it

 

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