420 – Fabrizio Breschi

…anche i “tubi” hanno un’ anima!

 

dal 15 Febbraio all’ 8 Marzo 2015

La ricerca pittorica di Fabrizio Breschi inizia dipingendo paesaggi industriali; successivamente esegue i cosiddetti robot umanizzati, in modo amaramente ironico per porre accento sul fatto che pur essendo la tecnologia una valida sostituta del lavoro dell’uomo c’è il rischio di trasformare noi stessi in robot, svuotati dei sentimenti e del calore umano. Nei lavori successivi protagonisti dei suoi dipinti sono membratUre tubolari eseguite in maniera quasi iperrealistica. Esse si strutturano come moduli singoli sulla superficie dell’opera, formando nel loro insieme una serie di griglie geometriche, che hanno la capacità di disorientare l’osservatore attraverso il gioco del trompe l’oeil. L’effetto è di creare in chi osserva, la percezione del poter quasi toccare questi agglomerati metallici che paiono fuoriuscire dalla tela. Nell’ultimo periodo protagonisti dei suoi dipinti sono le massicciate di pietruzze, una base irrinunciabile per i tradizionali paesaggi marini, di quei luoghi da dove uomo ed opera hanno tratto e traggono continuamente ispirazione.

Fabrizio Breschi è nato a Livorno. Studia a Firenze, prima al Liceo Artistico poi all’Accademia di Belle Arti. AI termine degli studi è nominato assistente alla Cattedra di Pittura e vi rimane per un decennio.

Successivamente, a seguito di concorso nazionale, è nominato, a soli 36 anni, titolare di Cattedra di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Attualmente vive in Toscana tra Livorno e Castagneto Carducci. Una sua opera è installata, dal 2002, sulla facciata del Museo di Arte Cicladica ad Atene in Grecia.

Fabrizio Breschi -CelI. 339 7148244

 

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